Middle Eastern Studies

La regione della Palestina, con la sua storia millenaria, ha contribuito in maniera determinante a definire l’identità dei popoli che abitano il Mediterraneo. Le sue ricchezze archeologiche, religiose e culturali fanno si che ogni anno siano migliaia e migliaia i turisti che la visitano. Allo stesso tempo, questa terra è teatro di uno dei conflitti più complessi e prolungati della storia contemporanea: il conflitto israelo-palestinese.

ISRAELE E TERRITORI PALESTINESI

22-29 Luglio, 2018

Durata: 8 giorni

Struttura: corso in aula pre-partenza + study visit

Partecipanti: max n° 35/40

Lingua: italiano / inglese

Pernottamento: Notre Dame of Jerusalem – B&B

Quota di partecipazione: 1.800,00 €

In collaborazione con: Università Europea di Roma

Candidati per la study visit in Medio Oriente

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Edizione 2017

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Obiettivi

Ci sono molte ragioni per voler visitare Israele e i Territori Palestinesi, e fra queste l’interesse a comprendere le ragioni di un conflitto che si perpetua da più di un secolo.
L’obiettivo del WIP è consentire ai partecipanti di aprirsi alla scoperta di questa complessa realtà lasciandosi alle spalle una narrativa pre-confezionata. Partendo dai luoghi, dalle radici di entrambi i popoli, per capire quali sono oggi gli ostacoli che si frappongono alla ripresa del processo di pace e quali le imminenti prospettive alla luce delle recenti prese di posizione degli Stati Uniti, del governo Israeliano in merito alla questione degli insediamenti e della comunità internazionale. E infine l’opportunità di scoprire anche realtà in cui il dialogo e la collaborazione fra i due popoli esistono; di incontrare altre minoranze etniche che vivono sul territorio Israeliano; di capire il lavoro svolto dalla comunità internazionale in Israele e nei Territori Palestinesi.

Incontri

  • Docenti presso la Tel Aviv University sulla società israeliana e conflitto in M.O.

  • UNRWA e OCHA: il tema dei rifugiati palestinesi e gli aiuti umanitari

  • Consolato Generale Italiano a Gerusalemme: la presenza italiana nei Territori Palestinesi

  • Incontro con “Start up”: l’economia del dialogo

  • Società civile palestinese e suo punto di vista

  • Comunità beduine: quale futuro per loro in Israele?

  • L’Unione Europea e il suo ruolo nell’area del M.O.

Visite

  • Tel Aviv: città giovane e dinamica, rigogliosa di cultura, divertimenti e attività commerciali

  • Gerusalemme: antica capitale d’Israele e città divisa, centro delle tre principali religioni monoteiste

  • Betlemme: storica meta di pellegrinaggio e base dei campi profughi di Aida, Deisheh e Al-Azzah

  • Yad Vashem: museo e sede dell’Ente nazionale per la Memoria della Shoah di Israele

Specifiche del progetto

Le radici del conflitto vanno ricercate nella nascita del nazionalismo palestinese e del sionismo nell’Ottocento, al tempo in cui la Palestina era parte integrante dell’Impero Ottomano. Con la Prima Guerra Mondiale e la scomparsa dell’Impero Ottomano, gli equilibri regionali vengono modificati con l’accordo di Sykes- Picot, che stabilisce il mandato britannico sulla Palestina. Nel 1917, con la Dichiarazione Balfour (1917) il governo britannico imprime una svolta alla propria politica, aprendosi alle aspirazioni sioniste nell’area.

Il conflitto tra ebrei e palestinesi inizia già sotto il mandato britannico, ma assume i caratteri di conflitto su larga scala nel 1948 quando, a seguito della dichiarazione di indipendenza di Israele, forze giordane, egiziane, siriane, libanesi ed irachene invasero il paese. Nel 1949 Israele firma armistizi separati con Egitto, Libano, Transgiordania e Siria e ridefinisce i propri confini. Questa prima guerra non rappresenta che l’inizio di una serie di conflitti arabo-israeliani: nel 1956, a seguito della crisi di Suez; nel 1967, con la Guerra dei Sei Giorni e l’attacco preventivo di Israele a Egitto, Siria e Giordania; nel 1973, con la guerra dello Yom Kippur, scatenata da Egitto e Siria. Dalla metà degli anni ’70, Israele e alcuni stati limitrofi riescono a normalizzare le loro relazioni, primo fra tutti l’Egitto, che avvia un processo di pace (Accordi di Camp David) che dura tutt’oggi.

Gli anni ’80 vedono Israele impegnato sul fronte libanese, mentre nel 1987 scoppia la prima intifada, una rivolta di carattere popolare che si caratterizza per strumenti di lotta quali pietre, scioperi e disobbedienza civile da parte della popolazione palestinese dei Territori Occupati nella guerra del 1967. Nel 1988 viene proclamato lo Stato di Palestina da parte dell’OLP, che viene ammesso alle Nazioni Unite in qualità di osservatore, ma che non viene riconosciuto dalla generalità degli stati membri dell’ONU.

Il periodo che va dal 1993 al 2000 vede la firma degli Accordi di Oslo, con i quali si gettano le basi per il reciproco riconoscimento dei due stati. Tuttavia ogni successivo tentativo di arrivare ad una pace stabile e duratura naufraga negli anni successivi, fino allo scoppio di una nuova azione di protesta, la Seconda Intifada, nel 2000.

Nel 2006 dalle elezioni per il Consiglio Legislativo dell’Autorità Nazionale Palestinese esce vincitore Hamas, che prende il controllo sulla Striscia di Gaza. In risposta alla presa di potere da parte di Hamas, Israele impone un blocco terrestre, aereo e marittimo sulla Striscia, mentre da questa iniziano a partite, intensificandosi, razzi e colpi di mortaio. Seguono una serie di operazioni israeliane contro Gaza nel 2008, nel 2012 e nel 2014.

Questo percorso è stato pensato per dare un volto e una voce ai protagonisti di una delle più complesse crisi nel panorama Medio-orientale, che hanno influenzato non solo gli equilibri regionali ma coinvolto in dibattiti appassionati le opinioni pubbliche di tutto il mondo.

La struttura della Field Visit si articola in tre momenti:

  • un corso in webinar prima della partenza sulla storia del Medio Oriente tenuto da esperti studiosi della materia
  • una serie di incontri con rappresentanti della società israeliana e palestinese, diplomatici italiani e funzionari delle Nazioni Unite e Unione Europea, religiosi, etc.
  • visite ad alcuni fra i luoghi più significativi della realtà israeliana e palestinese, sia da un punto di vista religioso-culturale che sociale e politico.

NB. l’agenda potrebbe essere soggetta a variazioni per sopravvenute esigenze dei relatori o delle istituzioni coinvolte.

Domenica 22 Luglio, 2018

Arrivo a Gerusalemme

Lunedì 23 Luglio 2018

“Conoscere Israele”
Introduzione a programma
Saluti introduttivi, Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme
Visita guidata al Museo Yad Vashem

Martedì 24 Luglio 2018

“La situazione in Medio Oriente: la prospettiva di Israele”
Incontro con docenti dell’Università di Tel Aviv
Visita e incontro all’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv

Mercoledì 25 Luglio 2018

“Gerusalemme: città santa per il Cristianesimo, Ebraismo e Islam”
Visita libera della città
Il dialogo inter-religioso nella storia israelo-palestinese

Giovedì 26 Luglio 2018

“La situazione in Medio Oriente: la prospettiva dei palestinesi”
Incontro con ONG e rappresentanti della società civile palestinese
Visita al muro che separa Israele dai Territori Palestinesi

Venerdì 27 Luglio 2018

“Il ruolo delle organizzazioni internazionali”
L’Unione Europea
Le Nazioni Unite: OCHA e UNRWA

Sabato 28 Luglio 2018

“Le complessità di Gerusalemme Est”
Visita a Gerusalemme Est

Domenica 29 Luglio 2018

Debriefing e rientro in Italia

Come arrivare a Gerusalemme:

Si arriva a Gerusalemme generalmente dall’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. C’è una varietà di compagnie aeree che volano dall’Italia a Tel Aviv, alcune meno costose di altre. Una volta che arrivate all’aeroporto, potrete trovare numerosi ed economici servizi bus che vi porteranno alla stazione centrale di Gerusalemme per un costo di ca. 30 ILS

Documenti:

Per l’ingresso in Israele è necessario il passaporto. Vi rimandiamo al sito dell’Ambasciata di Israele in Italia per verificare quali timbri di paesi non consentono l’ingresso in Israele.

Valuta:

NIS (1 euro= 4,33 ILS)

Hotel:

I partecipanti saranno alloggiati nel cuore di Gerusalemme, presso il Notre Dame di Gerusalemme (http://www.notredamecenter.org), in stanze triple. La colazione è inclusa nella quota di partecipazione.

Cosa devo sapere?

E’ importante avere consapevolezza delle culture che incontrerete e mostrarvi rispetto. Nonostante la stagione calda, raccomandiamo abiti con maniche lunghe, evitando pantaloni corti, shorts e scollature.

Cosa è incluso nella quota di partecipazione?
  • Corso di preparazione
  • Pernottamento in hotel
  • Colazione
  • Visita guidata al Museo Yad Vashem
  • Visita guidata a Gerusalemme Est
  • Incontri previsti dal programma
  • Attestato di partecipazione
Cosa non è incluso nella quota di partecipazione?
  • Volo per/da Tel Aviv
  • Pranzi
  • Cene
  • Transfer da e per aeroporto.

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