Balkan Studies

Considerata come uno degli atti finali del processo di dissoluzione della ex- Jugoslavia, la guerra in Kosovo ha segnato un momento molto delicato nella ridefinizione del ruolo della NATO dopo la guerra fredda e nel valutare le capacità delle Nazioni Unite di rispondere a minacce alla pace e alla sicurezza internazionale. Oggi, il Kosovo è uno stato riconosciuto indipendente dall’Italia ed è uno dei paesi che ancora oggi sono soggetti a una indipendenza “condizionata” al rispetto dei diritti umani, in particolare delle minoranze etniche che abitano nel suo territorio, al consolidamento di istituzioni democratiche e al dialogo con la Serbia.

KOSOVO

17 – 25 Giugno 2018

Durata: 8 giorni

Struttura: corso in aula + study visit

Partecipanti: max n° 35/40

Lingua: italiano / inglese

Pernottamento: hotel in Gjacova

Quota di partecipazione: 1.190,00 €

Candidati per partecipare alla study visit in Kosovo

Affrettati, i posti sono limitati! I partecipanti saranno selezionati in primo luogo sulla base del curriculum vitae. Una volta superata questa prima fase selettiva, saranno chiamati a sostenere un colloquio motivazionale in lingua italiana e inglese

Obiettivi

Il “caso Kosovo” è ancora oggi di grande rilevanza sia per gli equilibri geo-strategici nei Balcani sia perché rappresenta il più grande “esperimento” delle Nazioni Unite e Unione Europea a sostegno della costruzione di un paese in tutte le sue più importanti sfere d’azione: dalla protezione dei diritti umani alla ricostruzione economica, dalla riconciliazione inter-etnica al rientro dei rifugiati, alla creazione di strutture di governo democratiche.

L’obiettivo che si pone questa esperienza è consentire ai partecipanti di comprendere quello che è successo in Kosovo da un punto di vista storico ma anche in termini di successi/fallimenti della comunità internazionale in un contesto che ancora oggi è considerato un “unicum”.

Incontri

  • KFOR e MSU: il tema della sicurezza in Kosovo

  • ONU e OSCE: loro attività nel field e a livello diplomatico

  • European Union Office/European Union Special Representative in Kosovo: la prospettiva di integrazione europea

  • La diplomazia: la presenza italiana. Incontro con Ambasciata d’Italia a Pristina

  • Istituzioni del Kosovo

  • Missing Persons Association in Gjakova/Djakovica

  • Incontro con le minoranza serba e RAE

Visite

  • Il territorio di Rahovec/Orahovac e luoghi del rientro di rifugiati e IDPs

  • Il Patriarcato di Pec e il Monastero di Decane: nel cuore della cultura religiosa serba

  • Kosovo Polje: luogo della battaglia del 1389

  • Villaggio Italia e Film city: rispettivamente base dell’Esercito Italiano in Kosovo e sede del HQ di KFOR a Pristina

  • Ponte di Austerlitz, Mitrovica

  • La valle di Rugova

  • Pristina e Prizren

Specifiche del progetto

La strada che ha portato il Kosovo da provincia autonoma della Serbia all’auto-proclamazione della propria indipendenza è stata lunga e certamente non indolore. Il conflitto inter-etnico che esplode alla fine degli anni ’90 e che vede riproporsi dinamiche di pulizia etnica e di gravi violazioni dei diritti umani già viste nelle guerre di Croazia e Bosnia Erzegovina, causa una delle più gravi crisi umanitarie, con quasi un milione di rifugiati di etnia albanesi che si riversano in Albania, Macedonia, Montenegro. La risposta internazionale vede prima il dispiegamento della missione OSCE KVM (Kosovo Verification Mission) e poi il bombardamento della NATO su Kosovo e Serbia, intervento non autorizzato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Gli accordi di Kumanovo del giugno 1999 sanciscono il ritiro dell’esercito e delle milizie serbe dal territorio del Kosovo e la UN resolution 1244 vede il dispiegamento di una missione civile e militare nella provincia serba. Inizia un percorso di ricostruzione materiale, economica e statuale a guida ONU che dura fino al 2008, anno in cui il Kosovo si proclama indipendente e fa il suo ingresso la missione a guida dell’Unione Europea – EULEX – in parziale sostituzione della missione delle Nazioni Unite UNMIK.

 Nel 2018 il Kosovo si presenta come paese che deve ancora affrontare numerose sfide: sfide interne, quali il consolidamento di istituzioni democratiche, il rispetto dei diritti e del patrimonio culturale delle minoranze, la riconciliazione inter-etnica, il decollo dell’economia e la lotta al crimine organizzato ma anche sfide esterne, prime fra tutte il difficile rapporto con la Serbia. In questo contesto, la comunità internazionale gioca ancora un ruolo decisivo, con la presenza militare a guida NATO (KFOR) e con la più grande missione che l’UE abbia mai dispiegato, EULEX insieme all’Ufficio del Rappresentante Speciale UE in Kosovo. Infine, la presenza dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) garantisce assistenza nel campo della democratizzazione e del rispetto dei diritti umani.

Questo percorso è stato pensato per offrire non solo più punti di vista e approcci alla “soluzione” del caso Kosovo ma anche per “vivere” la realtà del Kosovo attraverso la scoperta di alcuni dei suoi luoghi più significativi, l’incontro con funzionari delle organizzazioni internazionali, rappresentanti delle istituzioni locali e membri delle varie componenti etniche.

La struttura della Field visit si articola in momenti d’aula e in esperienze dirette volti alla scoperta:

  • del Kosovo come paese e della sua composizione etnica,
  • delle conseguenze della guerra ancora presenti nella vita di tutti i giorni
  • negli ostacoli che si frappongono ad una riconciliazione inter-etnica.

Al termine di ogni giornata sono previsti momenti di debriefing in cui i partecipanti si confronteranno sulle loro percezioni ed opinioni su quanto visto ed appreso fino a quel momento, arricchendo così il processo di apprendimento con il loro personale contributo.

Durante tutto il percorso, i partecipanti saranno affiancati e guidati da Stefania Paradisi, Responsabile della didattica dell’Associazione Diplomatici, docente a contratto di Organizzazioni Internazionali presso l’Università di Pavia e già funzionaria OSCE in Kosovo.

Domenica 17 Giugno, 2018

Arrivo in Kosovo e transfer (organizzato o individuale) a Gjakovë/Đakovica e incontro con i partecipanti e staff Associazione Diplomatici

Lunedì 18 Giugno 2018 – Gjakovë/Đakovica

Lezione di inquadramento storico-politico del Kosovo

Martedì  19 Giugno 2018

“L’importanza del Kosovo nella cultura Serba e la protezione del patrimonio culturale e religioso serbo nel dopo guerra”
Visita del Patriarcato Ortodosso di Peć
Visita al Monastero Visoki Dečani
Debriefing

Mercoledì 20 Giugno 2018

“Il conflitto: vittime, combattenti, destino delle minoranze”
Incontro con Associazione Missing Persons – “Grieving mothers”
Visita al villaggio serbo di Velika Hoča/Hoca e Madhe e all’Upper Part di Rahovec/Orahovac a maggioranza serba
Debriefing

Giovedì 21 Giugno 2018

“La sicurezza in Kosovo”
KFOR HQ Film City, Pristina
“Il Kosovo oggi dal punto di vista dell’Italia: problemi e  prospettive”
Ambasciata d’Italia in Kosovo, Pristina
Debriefing

Venerdì 22 Giugno 2018

“La sicurezza in Kosovo: le attività dell’MSU”
Visita a Gazimestan (Memorial Complex of the Battle of Kosovo)
Briefing sulle attività del Reggimento MSU in Kosovo
“Il ruolo dell’Unione Europea e le prospettive di integrazione del Kosovo”
Office of the EU Special Representative: incontro con l’Adviser on Political Affairs/Communities, European Union Office in Kosovo
Debriefing

Sabato 23 Giugno 2018

“Le municipalità del Nord: Mitrovica”
Incontro con staff dell’ Ufficio OSCE a Mitrovica Sud
Briefing MSU su “Inquadramento della città di Mitrovica dal ponte di Austerlitz e analisi delle criticità tra la parte Nord e quella Sud”
Debriefing

Domenica 24 Giugno 2018

“Il Kosovo nella cultura albanese”
Visita della città di Prizren
Visita alla sede della televisione turca

Lunedì 25 Giugno 2018

Transfer da Gjakovë/Đakovica a Pristina, e rientro in Italia

Come arrivare in Kosovo:

Le modalità per giungere in Kosovo sono molteplici. Il modo più tradizionale è senz’altro arrivare a Pristina via aereo e le compagnie che volano su Pristina sono Austrian Airlines, German Wings, Lufthansa, Turkish Airlines, Adria, Kosovo Airlines, etc. Non ci sono voli diretti sulla capitale del Kosovo, ma è necessario uno scalo.

Un modo alternativo, e più economico, di arrivare in Kosovo è volare su Skopje, la capitale della FYROM e da lì prendere bus o taxi per arrivare a Pristina. Il taxi si può prenotare ed il suo costo è di ca. 70 euro per 1.30 hr di tragitto. Si può anche optare per il bus, che impiega 2 ore ed è senz’altro più economico.

Se desiderate arrivare in auto, potete viaggiare in autostrada dall’Italia via Zagabria – Belgrado e poi seguire la strada statale che porta in Kosovo. Ricordate che se desiderate lasciare il Kosovo via Serbia, dovete uscire dallo stesso luogo di confine dal quale siete entrati.

In alternativa, si può arrivare via Montenegro (da Podgorica a Pejë/Peć e da lì a Gjakovë/Đakovica) o Bosnia-Erzegovina. In entrambi i casi ricordatevi che non potrete lasciare il Kosovo uscendo dal confine con la Serbia, per disposizioni di questo paese. Infine, potete arrivare anche dal confine albanese, grazie all’autostrada che collega il Kosovo via Kukës.
Vi invitiamo a consultare la vostra assicurazione per quanto riguarda la copertura assicurativa in questi paesi. Per quanto riguarda il Kosovo, sarete tenuti a sottoscrivere un’assicurazione ad hoc al confine.

Documenti:

per l’ingresso in Kosovo è necessario il passaporto.

Valuta:

euro

Hotel:

Durante il soggiorno in Kosovo, i partecipanti saranno alloggiati presso l’Hotel Qarshija e Jupave a Gjakovë/Đakovica (http://www.qarshiaejupave.com). La sistemazione può essere in stanza doppia o tripla.

Perché Gjakovë/Đakovica ? Questa municipalità si trova nella parte sud-ovest del paese e durante la guerra ha sofferto la distruzione della sua parte più caratteristica, costruita interamente in legno. Oggi è una delle città più vivaci del Kosovo, ed è situata in una posizione favorevole per la visita di Pejë /Peć, Rahovec/Orahovac, Velika Hoča/Hoçë e Madhe and Prizren.
Come arrivare a Gjakovë/Dakovica:

Per i partecipanti sarà disponibile un bus che da Pristina porterà a Gjakovë/Đakovica. L’orario e il luogo di partenza da Pristina sarà deciso sulla base degli orari di arrivo nella capitale da parte del maggior numero di partecipanti. Lo stesso bus accompagnerà i partecipanti che desiderano usufruire del servizio da Gjakovë/Đakovica a Pristina al termine dell’esperienza.
Questo servizio è gratuito.

Tuttavia, è probabile che, per motivi legati all’orario di arrivo e di partenza, non tutti i partecipanti potranno usufruire del bus messo a disposizione da Diplomatici. Così, per coloro che non usufruiranno del transfer, ci sono due alternative: a) taxi b) autobus: le partenze avvengono ogni 30 minuti e il servizio è in funzione dalle 6:00 alle 20:00. Il tragitto dura un’ora e ha un costo di ca 2 euro.

Cosa è incluso nella quota di partecipazione?
  • Corso di preparazione
  • Pernottamento in hotel
  • Colazioni
  • Cene
  • Tutti gli incontri previsti dal programma
  • Attestato di partecipazione
Cosa non è incluso nella quota di partecipazione?
  • Volo per/da il Kosovo
  • Pranzi
  • Transfer da Pristina a Gjakovë/Đakovica a/r nel caso non riusciate ad usufruirne (vd sopra: come arrivare a Gjakovë/Đakovica ).

Gallery

Vuoi leggere il parere di chi ha già fatto l'esperienza?

Scarica il Report WiP Kosovo 2017